23 febbraio 2012

Ciao Mariuccia!



Stamattina se n'è andato un pezzo di Ticino. Alla veneranda età di 102 anni ci ha lasciati la Mariuccia.

Non sto trasformando il blog in un bollettino delle dipartite, solo che beh, la Mariuccia era la Mariuccia! Fra i ricordi della mia infanzia ci sono le serate passate davanti alla televisione con i miei nonni e quando non c'era "Telefono giallo" o Derrick, a tenere banco erano le commedie dialettali con la Mariuccia e il Quirino sul canale nostrano. E allora la formazione era sempre la stessa: mia nonna in poltrona, io e mio nonno sul divano separati dall'immancabile scatola dei biscotti arancione da cui pescavamo i bastoncini alle nocciole della Migros.
Erano quelle commedie che facevano ancora ridere. O meglio: i miei nonni ridevano a crepapelle e io - bimbetta ignara - dietro a ruota, ovviamente.



E questa mattina leggendo uno degli articoli che hanno dedicato alla Mariuccia cosa scopro? Che per un po' ha perfino tenuto un blog! In dialetto! Orpo!

Sono incapace di rendere omaggio alla mitica Mariuccia come si deve, credo che la cosa migliore da fare sia rimandarvi al suo diario online. Per chi non se la sente di cimentarsi nella lettura in dialetto, ho trovato questo filmato, che dà un'ideuzza del personaggio.

19 febbraio 2012

NominationZ


Un po' sulla scia del VBA (Versatile Blogger Award), un po' sono appena stati assegnati i grammy, i gloden globes e i bafta, un po' si avvicina a grandi passi la serata dello zio Oscar... anch'io mi sono fatta prendere la mano e ho deciso di fare le mie nominationZ.

Dunque, dalle regole del VBA prendo in prestito... niente. Avrei potuto imporre ai uincitori (si fa per dire) di spiattellare sul loro blog 7 cose che li riguardano, ma no. Anche se sarebbe stato divertente. Forse.

Poi però c'era da pensare a un premio, possibilmente in tema con il blog premiante, ben consapevole del fatto che nonostante quel Café, che fa molto non mi tuscé che mi guasté (però suona bene), questa è e resta una bettola. Nel senso buono, un posto conviviale dove ci si trova a fare due chiacchiere in compagnia. La qualità delle chiacchiere della padrona lascia a desiderare, ma è il pensiero che conta. Certo.

Torniamo al premio: la prima cosa che mi è venuta in mente è stata un boccale, come quelli dell'Oktoberfest. Che non sarebbe stato consegnato da una popputa biondona. Sarebbe anche rimasto in tema con il VBA, infatti è versatilissimo: in quello che ho portato a casa da Monaco di Baviera io ci tengo i mestoli, ma si presta anche per metterci due tagetas, due begonie, una pianta grassa, le caramelle e le noci. Collezionate tappi di bottiglia? Potete metterci anche quelli! Per esempio.

Ma poi ho cambiato idea perché faceva un po'... troppo bettola. Volevo qualcos'altro. Tipo... tipo... ve lo dico dopo. 



Avrei potuto scegliere di premiarvi con una trendissima Futterpalme per pennuti, ma non l'ho fatto. Quindi mi sa che vi va ancora di lusso. 








Ma bando alle ciance. Di seguito i fortunati vincitori.


And the winners are (rigorosamente in ordine alfabetico):

In teoria dovrei passare da ognuno dei prescelti per avvertirli del premio, ma visto che alcuni manco sanno che esisto perché non ho mai commentato e che... ehm... mi vergogno, mi basta sapere che almeno un paio di voi andranno a leggerli. Più premio di così!

Non me ne vogliano i non nominati, scegliere non è stato facile! Chiaramente il blog roll è lì apposta tutto l'anno, perciò gli spunti di lettura non mancano.

Quindi sota a cü biott: andate e leggeteli tutti!

Ah, vincitori leggenti: restate in linea e mandatemi i vostri dati! Devo spedirvi il premio!

Potete scegliere (fino a esaurimento delle scorte) tra:


L'esclusivo denture bottle opener

e l'iron bird bottle opener

 A pensarci bene avrei dovuto nominare anche le due gaglioffe dei souvenir...

Tre settimane fa la notizia è arrivata come una bomba. Come al solito non ho fatto domande, come al solito nessuno mi ha detto più dello stretto necessario. Quello che so è che da qualche giorno la gattina abbandonata che si fidava solo di te aspetta fuori. Quello che lei non sa è che dovrà imparare a fidarsi di qualcun altro.

Buon viaggio

13 febbraio 2012

Hungry birds



Non voglio tediarvi oltremodo con i pennuti, ma quando ho visto il video qui sotto non ho potuto lasciarlo lì e basta. È da vedere!

Ma serve una piccola premessa.


Conoscete gli angry birds, nevvero? Gli incazzosissimi uccellini che si sono fatti scippare le uova dai porcelli verdi e decidono di andare a riprendersele?


No? Beh scopriteli e giocateci qui. Però vi avverto: creano dipendenza!
Comunque sia, il filmato è in parte montato sulla canzoncina di angry birds e ci hanno schiaffato anche l'urlo di battaglia di red e compagni. Casomai vi chiedeste cosa sono quei due o tre versi strani.


Giusto un'altra cosina prima del video: se anche dalle vostre parti gironzolano uccellini affamati non date loro pane, perché gonfia, non nutre per niente e soprattutto non li aiuta a combattere il freddo. Sarebbe meglio del becchime con semini vari, spagnolette o strutto. Insomma, roba bella grassa. Passeri e fringuelli sono delle fogne e mangiano di tutto, anche patate, pasta e resti vari, ma gli altri no. E comunque se non volete ritrovarvi col davanzale o il giardino bazzicato da topastri vi consiglio caldamente di limitarvi ai semini. Se proprio decidete di dar da mangiare agli uccellini.

Ok, fine della lezione, mi pare che i pennuti siano l'ultima cosa di cui preoccuparsi.

Comunque guardatevi il video, dura poco più di un minutino ed è davvero carino e ben fatto.

08 febbraio 2012

Diamo i numeri (anche qui)


Mi sa che do un po' i numeri anch'io oggi. Dico anche perché prima di me Rabb-it qualche giorno fa ne ha sciorinato qualcuno*. Ma i miei non sono gli stessi.

Io coi numeri sono un po' fissata, nel senso che ad esempio la mattina mentre aspetto il bus se non leggo conto... qualsiasi cosa. Conto le macchine parcheggiate, le strisce pedonali, le finestre di un palazzo, i lampioni, gli uccellini che si abbuffano nello Spiessli-giardino (ma cosa lo dico a fare?), le lamelle delle tapparelle... e pure le... ehm... piastrelle del bagno.

Detta così la cosa è un po' inquietante, ma non mi agito più di tanto sapendo che:
  1. un attimo dopo perdo il conto (quindi non mi chiedete quante piastrelle ha il pavimento del mio bagno, grazie)
  2. non ho per niente il pallino per la matematica. Anzi, inizio a sospettare che con questa fissa di contare, i due emisferi che scorrazzano liberi nella sconfinata steppa che è la mia testa cerchino di farsi perdonare l'assoluta ignoranza in materia  ("va' come contiamo svelto!")

Comunque sia non è di quei numeri lì che volevo parlare, anche perché dimenticandomeli non potrei neanche volendo. Fra l'altro. L'unica cosa che mi ricordo come un mantra è il numero di fette di prosciutto, salame, formaggio, pomodori e foglie di insalata che andavano nei panini che facevo da studente per raggranellare un po' di pecunia. Ma questa è un'altra storia (che non interessa a nessuno).

I numeri che mi intrigano sono quelli dei vari contatori. Da buona fissata e paranoica, lì a destra ho messo non uno, ma 3 contatori (più un quarto in fondo che mi dà le statistiche altrove). Solo che non vanno d'accordo: uno mi dà visite dalla Russia e gli altri no, un'altro da Turchia e States e gli altri no. Feedjit poi se la tira elencando anche i vostri browser e sistemi operativi, ma so per certo che poi si perde gente per strada. Non che stia a segnarmi da dove venite, do giusto un'occhiata ogni tanto per curiosità (tanto poi mi dimentico anche quello), solo che è strano.

Anche il numero di visite cambia parecchio. So che il contatore di Blogger non dà le visite ma le pagine visualizzate, ma... boh, è curioso.

Ecco. Ho finito e di numeri non ne ho dato nemmeno uno.

Scusassero, in parte volevo far scendere il pennuto achiapador e poi... boh, niente, ogni volta noto questa cosa e ho pensato che una volta fattoci un post magari poi non ci avrei più dato peso.












*Fra l'altro Rabb se leggi spero che non ti secchi che ti ho linkata senza chiedere.

05 febbraio 2012

A scuola dal giardiniere



Io faccio parte del gruppo di bipedi a cui di S. Valentino non gliene frega una cippa. Sia da single che da appaiata.

A parte l'aspetto commerciale di 'sto evento stucchevole e melenso, trovo che sia un po' troppo facile per i signori maschietti attaccarsi al 14 febbraio. Cioè troppo facile fare i carini il giorno di San Valentino portando a cena la vostra puccina o magari addirittura cucinando, per poi tornare a stravaccarvi sul divano il 15 febbraio.

Volete stupire la vostra metà? Dichiararvi alla stragnocca che vedete in palestra tutte le settimane? Dimenticate rose rosse, scatole di cioccolatini (rigorosamente sguizzeri) e affini. Fanno sempre piacere eh, non dico il contrario, ma non saranno quelli a darvi il potere.

Già. Guardate invece per bene il simpatico uccelletto qui sotto.

Giardiniere maggiore                                                                     Foto: dl.id.au
Non è proprio un figo, convengo. Eppure... eppure sappiate che questo acchiappa eccome! Se le ritrova direttamente davanti alla porta, lui. Non deve neanche andare a cercarle. Ha una tecnica infallibile e va a colpo sicuro.

Quell'uccelletto lì non sta cercando insetti o vermetti per rimpinzare la prole, no no. Cerca sassolini, conchiglie e sterpaglie per costruire un pergolato. Proprio. L'obiettivo: farne uno così bello, così perfetto da incantare le pollastrelle di passaggio. E secondo quello che dicono qui lo costruisce anche in prospettiva in modo da creare un'illusione ottica. 
Insomma, l'ignara femmena passa, resta basita e inerme difronte a cotanta magnificenza e ZAC! l'è bell'e che rimorchiata.

Cioè guardate che roba

Foto: ScienceMag


Capito signori come si fa? Ap-pli-car-si!

Ma soprattutto: capito ragazze? Avete una settimana abbondante per fare leva sul di lui orgoglio! E se come me di S. Valentino ve ne infischiate... che valga per tutto l'anno!

D'altra parte che io sappia il buon Pepé con le sole smancerie non ha mai acchiappato...


01 febbraio 2012

Intermezzo 3


Visto il discreto successo riscosso su twitter ripropongo anche qui.


Spiessli-mamma al cane: "Dai che noia! Vai a cuccia! Sto leggendo, tu non sei capace."


No, poi io ogni tanto mi domando...