Giorno X+1, sera
Driin driiin driiiiiiin!!!
"Pronnto!"
"Ciao. Cosa fai?"
"Niente, sto divanando. Sono in coma. Dimmi."
"Bla bla bla blablabla bla blabla blabla
blablabla bla bla..."
"Aha. Eh eh! Aha..."
"Sì perché poi blablabla bla bla bla blabla bla
bla blablablabla bla blablabla..."
"..."
"Dai ti lascio andare a dormire, ciao."
"Eh. Ciao."
"Ciao ciao grazie."
Giorno X+2, sera
Driin driiin driiiiiiin!!!
Ooooh porca%#/!!@¦$&!!*@... "Pronnnnto!"
"Ciao cosa..."
"No, un attimo. Lo sai che ieri mi hai tenuta al telefono 1 ora e 32 minuti? 1 ora e 32 capito?"
"Ah così tanto? Non mi pareva."
"Te lo garantisco: 1 ora e 32 minuti, totale 92 minuti. Allora senti, non mi puoi chiamare ogni sacrosanto giorno, capito?"
"Aaaah ma tu sei come me! Io e te siamo uguali! Te ne vuoi stare per conto tuo eh? Non ti si devono rompere le scatole. Lo so perché sono anch'io così."
"..."
"Pensa che una volta blabla blablablabla
bla bla blabla bla bla blabla bla..."
Giorno X+4 (mi ha presa alla lettera), sera
Driin driiin driiiiiiin!!!
Ma nooooo ma dai! Cosa cacchio vuole?! "Paronnnnto!" [sì, con la
a. E pure la
n strascicata]
"Ciao. Eheheh!"
"Ridi?"
"Sì, perché si sente che ti rompo le scatole. Cosa stavi facendo?"
"Strusavo."
"Ah. Volevo dirti: blablabla blabla blablablabla
bla blabla blablabla..."
"..."
Giorno X+5 (...), mattino (!)
Driin driiin driiiiiiin!!!
... "Pronto"
"Ciao, sei in ufficio?"
"No sono stata a casa, ho fatto la notte in bianco abbracciata alla tazza. Dimmi."
"No niente blablabla blablabla bla bla..."
"Ah. Ascolta sarei un po' in coma."
"Ah sì, ti lascio andare allora."
"Ecco. Ciao."
"Ciaaao grazie."
Giorno X+5 (!), pomeriggio
Driin driiin driiiiiiin!!!
No ma allora mi pigli per il culo! "Pronto!!"
"Ciao, disturbo?"
"Eh... dimmi..."
"No niente, ma poi blablabla blabla bla bla bla blabla?"
"Sì, come mi avevi detto. Però senti, non si era detto che non ci si sentiva tutti i giorni?"
"Eh sì ma..."
"No, se hai bisogno io sono qui, ma altrimenti non mi chiamare ogni giorno dai..."
"Ho capito. Ah ah ah!"
Che ti ridi?
"Comunque senti... niente..."
"..."
"Sì sì ho capito. Vado anch'io dai. Ciao ciao grazie."
Giorno X+5 (!!!), sera
Driin driiin driiiiiiin!!!
No. Non ce la faccio. Per oggi ho dato. Basta. Non rispondo.
Driin driiiiinnn drinnnne driiiinnnnne driiiiinnnneeeee! Dri-
Giorno X+6, mattino
Driin driiin driiiiiiin!!!
Ffffffffffffff! "Pronnnto!!"
"Ciao, sei guarita?"
"Sì, più o meno grazie. Dimmi."
"No niente... hai sentito che blabla blablabla blabla?"
"No, non seguo, te l'ho detto."
"Ah sì, ma blabla blabla bla bla blablablabla..."
"Guarda, devo spedire 8 documenti..."
"Ah sì. Ci sentiamo allora dai."
"Sì, ciao."
"Ciaaaao grazie."
Giorno X+6, pomeriggio
Driin driiin driiiiiiin!!!
Non può. Essere. Vero! "Pronnntooo..."
"Ciao. Sei incazzata?"
"No, ma ti dico di non chiamare tutti i giorni, mi dici che hai capito, ieri mi chiami due volte e oggi anche..."
"Ahahah!"
Ma che ti ridi?!?! "Non sto mica ridendo."
"Ok dai ho capito. Ti chiamo stasera."
"Ehm stasera credo che crollerò sul divano abbastanza presto."
"Allora ti chiamo un po' prima. Ciaaaao ciao grazie."
No! No! No! Capito? NO.
Io ogni tanto esagero. Stavolta no. È tutto vero, virgola più virgola meno. Al posto della
X potete metterci un numero qualunque compreso tra 15 e 20.
Mi ritengo una persona
conciliante abbastanza conciliante e chiacchierare mi piace, però ecco... come dire? La mezza misura sta bene dappertutto, no?
Più che dirglielo cosa devo fare? Provare col labiale la prossima volta che ci si incrocia? O magari un disegno. Sì, a colori però, perché mi sa che in bianco e nero non capisce!
Che cosa spinge una persona a perseverare così nello sfracassamento di zebedei? Ma soprattutto:
ma grazie de che??